Ricomincio da tre.

Non sono né troppo bella né troppo brutta.
Sono abbastanza grande da rendermi conto che ormai non diventerò una delle più famose attrici del mondo.
Con la mia età e il peso, anche se oggi è politicamente scorretto parlare di questo argomento, con tutte le donne con i corpi perfetti oppure tutte che si amano assolutamente così come sono, non diventerò nemmeno una graziosa ballerina.
So fare le torte buonissime e, se bisogna, cucinare qualcosa di sfizioso.
Avevo un blog e una pasticceria, la più rosa che conosco.
Ma non avevo le forze e il tempo per vivere.

Da piccola cucivo i vestititi per le bambole e i sacchi del Babbo Natale per l’albero.
Ho fatto un tappetino e due cesti con la corda.
Ho realizzato tantissime sciarpe e un paio di maglioni.
Amo le gonne lunghe, i cerchietti e i saldi.
Non so truccarmi anche se mi sembra così.

Mi piaceva scrivere ma ho buttato tutto via.
Ho disegnato un libro con la coccinella, ma l’ho perso.
D’altronde che cosa io non ho ancora perso?

Sto troppo tempo su Instagram, e troppo poco tempo a leggere i libri che fagocitavo per notti e giorni interi.
Ho un’infinità di play-list mie su Spotify, alcune belle, altre belle solo per me.

Ho bevuto ettolitri di tè e non dico mai di no al vino.

Ci sono giorni che riesco a ridere delle mie piccole debolezze, e poi altri che cado nell’abisso della disperazione per piccole sciocchezze.
In passato parlavo poco. Scappavo dalla gente. Adesso non più. Me lo ha insegnato mio marito.
Sono nata vecchia di spirito. Mai sono riuscita ad accettarmi così come sono ed essere felice nei luoghi dove stavo. Ci sto continuamente lavorando.

Così dopo tutto questo…

Oggi. Sì proprio oggi. Non da domani. Non da Lunedì. Non dal primo di qualsiasi mese. Perché, perché non proprio oggi?
Un nuovo progetto e non intendo di partire da zero, ma semplicemente “ricomincio da tre”.