Playlist di Novembre e mini-guida di Siena e San Gimignano.

Ma come è successo? È già Novembre.

Stavo aspettando Ottobre. Qui, in Italia, per me ha altre tonalità e un odore diverso.
Abbiamo festeggiato varie occasioni. Abbiamo celebrato il tempo trascorso insieme.

Come al solito, proteggevamo l’un l’altro. Ci siamo nascosti l’emicrania a vicenda per non dispiacere l’altro. Perché abbiamo così poco di questo tempo solo per noi.

Abbiamo bevuto tanti bicchieri di vino rosso. Abbiamo assaggiato i nuovi sapori della Toscana.

Come al solito, mi sono fatta male ai piedi, perché le mie nuove bellissime sneakers rosa non potevano aspettare più. A Siena in un negozio gourmet, Morbidi, al posto dell’aperitivo ci hanno portato quasi un pranzo. Si possono anche acquistare varie prelibatezze da asporto. La costante fila di gente del luogo non lascia dubbi su quanto sia apprezzato sul serio.

Ci siamo fermati nella piazza principale della città per osservare la folla dei visitatori. Sorseggiando un bicchiere di delizioso Chianti della Liberamente Osteria.

Guardando quella folla, concludiamo che visitare questa regione, si può solo fuori dalla stagione turistica. L’incredibile piazza centrale della città a forma di conchiglia, pavimentata con mattoni rossi, ci affascina.

Ancora pieni, ma come sempre golosi, andiamo a cena a La sosta di Violante, un po’ fuori dal centro. Servono piatti tradizionali toscani. Abbiamo scelto il piatto di pici con ragù di capocollo tagliato al coltello e il risotto cacio e pepe con sbriciolata di salsiccia di cinta senese. Sono due dei piatti più deliziosi che io abbia mai mangiato in vita mia.

Per cena non abbiamo fatto in tempo ad arrivare a San Gimignano. Non abbiamo mai avuto così tanti problemi a trovare un alloggio. Ci siamo persi tra le strade di questa piccola città. Abbiamo discusso con una vecchietta cattiva che, invece di darci una mano con le indicazioni, ha insistito sul fatto che non dovevamo rimanere in centro. Ormai mio marito stava perdendo le staffe ed era meno pericoloso ad allontanarci che continuare a discutere con la strega. Ma già il nervosismo era alle stelle e la sua mancanza di ragione ci ha portato in una strada piena di turisti e gente del posto assai sorpresi. Volevo fondermi con la poltrona blu della nostra vecchia Fiat.

Facendo la retromarcia, guidati da un gentile vecchietto, siamo riusciti a lasciare la strada seguiti dagli sguardi sempre più sorpresi dei passanti. Come se tutto ciò non bastasse, negli ultimi metri prima di lasciare il centro, il mio caro coniuge ha deciso di fare pure una manovra girando il nostro dignitoso veicolo. Ero sprofondata di almeno dieci centimetri. Fingendo di essere invisibile.

Dopo aver girato intorno all’unica rotonda della città almeno cinque volte, siamo finalmente riusciti a raggiungere la destinazione. Non aggiungo altro, ma il proprietario dell’alloggio era già a conoscenza della nostra intera avventura. Ridendo di noi, ci ha passato il codice della cassetta delle lettere con le chiavi.

In qualche modo questa storia ci illustra quanto siano turbolenti le nostre relazioni italo-polacco matrimoniali.

Il giorno seguente siamo andati in una pasticceria, Armando & Marcella, dove torniamo ogni volta che veniamo qui. Ci serve sempre la stessa minacciosa nonna. Il gusto del caffè e dei biscotti dolci con le noci è rimasto lo stesso da anni.

Dopo una passeggiata in cui mi sono fatta male con un cespuglio di rose, il mio ipocondriaco non mi ha lasciato tregua e siamo dovuti andare in farmacia per disinfettare il graffio. Dopodiché siamo andati per pranzo all’Osteria del Carcere per mangiare i crostini e per provare il tonno del Chianti, ovvero carne di maiale, cotto fino a che non si sfilaccia e messo poi sott’olio che all’aspetto sembra proprio tonno.

Ancora qualche piccolo acquisto di salumi a La Buca di Montauto e poi siamo tornati per il compleanno della nostra nipotina di due anni.

Prima di tornare alla realtà, si è scoperto di essere già Novembre e, come al solito, non avevo ancora una lista di Spotify per Voi. Quindi, come sempre, leggermente in ritardo, ma eccola per Voi. Buon ascolto!